Nino Mustica



Astratto Pop • 2017 ⁄ 2014

“La quiete dopo la tempesta”: è con questi termini che Mustica spiega il suo recente periodo artistico chiamato Astratto Pop. “Tempesta come la forza inarrestabile di una continua irrefrenabile ricerca; quiete come riflessione e analisi sul mio operare artistico. Filosofia, analisi storica e sociale sono i punti di partenza e anche il risultato di questo nuovo studio sull’espressione estetica. La mia pittura, a volte materica e talvolta gestuale, crea uno spazio fisico e gravitazionale e una pittura che da bidimensionale si trasforma in tridimensionale. Astratto Pop in questo caso è la trasformazione visiva di un concetto astratto diventato pensiero filosofico, dove la storia culturale dell’Occidente e quella orientale comunicano tra di loro. Infatti in quest’ultima ricerca, insieme alle resine e ai pigmenti, lavorati con la tecnica tradizionale impastando polvere e collante, appaiono per le prime volte nella mia tavolozza l’oro, l’argento e i colori metallici. Pop è quindi l’espressione di una ricerca culturale globale e popolare. Ma l’espressione rimane astratta perché l’iconografia non è il migliore mezzo di intercomunicazione.” Le conclusioni a cui ci conducono le dichiarazioni di Mustica, nella fase attuale della sua maturazione culturale e artistica, attestano in realtà non la fine di un processo ma l’inizio di ulteriori esperimenti in direzione di un’estetica effettivamente orientata a manifestare un codice espressivo condivisibile e accessibile a tutti, e quindi veramente popolare.
Venerdì 30 Giugno 2017, 2017
Resina, pittura e smalto su tela
130 x 200 cm
Martedì 5 Settembre 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Mercoledì 30 Agosto 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Venerdì 13 Ottobre 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Venerdì 28 Luglio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Lunedì 20 Febbraio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Martedì 24 Gennaio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Giovedì 23 Febbraio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Venerdì 2 Dicembre 2016, 2016
Pittura, pigmento e smalto su tela
200 x 130 cm
Giovedì 19 Maggio 2016, 2016
Smalto e acrilico su tela
130 x 200 cm
Giovedì 29 Settembre 2016, 2016
Smalto e acrilico su tela
130 x 200 cm
Mercoledì 21 Settembre 2016, 2016
Smalto e acrilico su tela
130 x 200 cm
Martedì 13 Dicembre 2016, 2016
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Mercoledì 1 Luglio 2015, 2015
Smalto e acrilico su tela
140 x 210 cm

Sparkle • 2012 | 2013

La natura epidermica dei quadri della serie Sparkle mette in rilievo alcuni degli elementi formali elaborati sulla tela e li esalta visivamente conferendo loro brillantezza e matericità. Mustica propone lo studio di una tecnica pittorica sviluppata parallelamente alle ricerche compiute in ambito scultoreo, in cui l’artista abbina l’uso dell’acciaio e l’impiego di geometrie non euclidee. La traslitterazione di queste esperienze nel quadro si traduce in una pittura concettuale che consente di elaborare contenuti innovativi collegati alle possibilità espressive offerte dalle caratteristiche tecniche dei materiali. A dare volto e volume alla pittura di Sparkle sono le resine e i colori, che con le loro proprietà valorizzano con effetti lucidi e scintillanti una parte degli elementi stilistici che contrastano con altri a finitura opaca. La corporeità delle forme, ottenuta dalla dinamica complessiva dell’immagine, sollecita nell’osservatore una particolare visione luminosa e riflessiva dei soggetti rappresentati, suscitando una sensazione tattile e di movimento delle figure che costituiscono l’opera.
Martedì 19 Marzo 2013, 2013
Resina, grafite e smalto su tela
150 x 165 cm
Martedì 6 Agosto 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
170 x 150 cm
Martedì 3 Settembre 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
130 x 150 cm
Mercoledì 14 Agosto 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
164 x 156 cm
Venerdì 16 Marzo 2012, 2012
Resina, pigmento e smalto su tela
150 x 170 cm
Mercoledì 24 Luglio 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
160 x 210 cm
Martedì 27 Marzo 2012, 2012
Resina, pigmento e smalto su tela
165 x 150 cm
Venerdì 6 Gennaio 2012, 2012
Resina, pigmento e smalto su tela
160 x 210 cm

Grafite • 2010 ⁄ 2011

Per la prima volta resine e grafite combinate in una soluzione pittorica sperimentale danno origine a una serie di alchimie artistiche processate da Mustica secondo una logica di pensiero che unisce alla ricerca artistica quella più tecnica, rivolta all’uso di materiali originali rispetto al loro normale uso e alle modalità di applicazione. Mustica costruisce un sistema di comunicazione ampio e articolato per dare voce alla propria creatività, non più identificabile secondo una produzione dell’opera d’arte intesa secondo vecchi e ripetitivi canoni accademici, bensì svincolata dai cliché formali e capace di dialogare con le nuove modalità della società contemporanea di manifestare la condizione dello stupore e della meraviglia.
Martedì 15 Marzo 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
150 x 170 cm
Mercoledì 20 Aprile 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
160 x 210 cm
Martedì 18 Gennaio 2011, 2011
Resina, pigmento e smalto su tela
150 x 170 cm
Venerdì 12 Marzo 2010, 2010
Resina, pigmento e smalto su tela
170 x 170 cm
Giovedì 8 Dicembre 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
150 x 170 cm
Giovedì 22 Dicembre 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
160 x 210 cm

Pluralità • 2003 | 2009

All’inizio del terzo millennio l’estro artistico di Mustica è dirompente. L’esigenza di sperimentare aree della pittura ancora poco frequentate dal formalismo accademico si esprime attraverso una visione sempre più contaminata dal dinamismo propulsivo generato dai nuovi software elettronici dedicati alla produzione delle immagini. La consapevolezza di possedere la padronanza di una nuova concezione compositiva libera l’entusiasmo e determina la messa a punto di azioni esplorative concrete, adeguate ad approfondire in più direzioni le ricerche sulla coesione informale degli elementi figurativi e sui materiali impiegati nella realizzazione della tela, che danno
Mercoledì 30 Settembre 2009, 2009
Pittura e smalto su tela
130 x 170 cm
Sabato 17 Dicembre 2005, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
130 x 170 cm
Martedì 6 Dicembre 2005, 2005
Pittura e smalto su tela
150 x 170 cm
Target 1, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
150 x 170 cm
Target 4, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
150 x 170 cm
Sembahyang, 2007
Pittura, olio e smalto su tela
130 x 170 cm

Asimmetrie • 2000 ⁄ 2002

Il concetto che informa queste opere nasce da una riflessione sul tema delle simmetrie e degli equilibri compositivi. Alcuni di questi esercizi pittorici individuano nel volto umano un prima fonte di ispirazione per iniziare a formulare considerazioni originali sulle strutture che organizzato gli equilibri della composizione secondo logiche opposte e asimmetriche. In altri casi lo studio nasce dall’incontro casuale di impronte ottenute rivoltando, unendo, rilasciando parti della tela a cui è stato applicato del colore. Il risultato è il conseguimento di forme geometriche irregolari che danno vita a un insieme poliedrico rimestato da movimenti contrapposti. Le nuove morfologie figurative occupano spazi percepiti dinamicamente e animano la staticità dell’opera pittorica, spostando il baricentro dei contrappesi in aree spaziali intuitivamente tridimensionali
Martedì 28 Marzo 2000, 2000
Pittura e olio su tela
130 x 170 cm
Lunedì 15 Agosto 2005, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
150 x 170 cm
Giovedì 30 Settembre 1999, 1999
Pittura e olio su tela
150 x 170 cm
Sabato 10 Marzo 2001, 2001
Pittura e olio su tela
150 x 170 cm
Giovedì 24 Febbraio 2000, 2000
Pittura e olio su tela
130 x 170 cm

Evoluzioni Pittoriche • 1996 ⁄ 2000

La cultura della grafica digitale è ormai una condizione acquisita e perfettamente dominata dalla tecnica di Mustica, e queste opere rappresentano il sunto dell’iter formativo che ha determinato lo stile dell’artista a partire dall’inizio della sua attività sino a questo momento. Tecnica e arte sono perfettamente congiunte e non c’è alcuna incompatibilità tra il concetto illustrato e la sua rappresentazione; lo stile giustifica i mezzi e l’invenzione artistica è assolutamente adeguata all’uso dei nuovi strumenti digitali. Le forme diventano oggetti tridimensionali, acquistano concretezza, solidità, lucentezza, lasciano intuire una realtà tattile e materiale che in breve porterà l’artista a sconfinare dai limiti abitualmente attribuiti al suo mestiere verso altri lidi creativi che irrompono nei settori del design e dell’architettura, discipline che si occupano di realizzare prodotti funzionali e oggetti destinati a un utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni. Nelle Evoluzioni Pittoriche è possibile osservare mondi irreali, sconosciuti sino a ieri, galleggianti nei pensieri interiori e nei mondi invisibili, inaccessibili all’occhio umano, e sapere che ora stanno per mostrarsi diventando realtà.
Lunedì 18 Marzo 1996, 1996
Pittura e olio su tela
100 x 120 cm
Giovedì 2 Aprile 1998, 1998
Pittura e olio su tela
130 x 170 cm
Mercoledì 14 Febbraio 1996, 1996
Pittura e olio su tela
150 x 170 cm
Martedì 20 Febbraio 1996, 1996
Pittura e olio su tela
150 x 170 cm
Sabato 30 Ottobre 1999, 1999
Pittura e olio su tela
130 x 170 cm

Genesi 3D • 1994 ⁄ 1995

Il biennio 1994-95 segna l’inizio di un grande cambiamento nell’arte di Nino Mustica. Sono anni in cui l’ingresso dell’informatica negli ambiti professionali e domestici rivoluziona il modo di vivere e svolgere le attività quotidiane, trasferendo le conoscenze dai supporti analogici a quelli dei sistemi digitali. I software di elaborazione grafica sono sempre più pratici e con caratteristiche di restituzione dell’immagine sempre più definite. L’intuizione dell’artista è di trasformare la pittura in una condizione ideale di programmazione creativa, tale che la limitazione iniziale del lavoro sviluppato nel quadro diventi il presupposto documentale di un processo indirizzato alla produzione materica di idee e di pensieri che da ora assumeranno connotazioni concrete. Queste opere attestano il passaggio dei dipinti di Mustica dalla dimensione bidimensionale a quella tridimensionale, passaggio realizzato attraverso una revisione e il perfezionamento dell’opera al computer, da cui si ottengono immagini e pitture solide all’apparenza che porteranno alla serie delle Forme Pittoriche Tridimensionali.
Lunedì 18 Marzo 1996, 1996
Pittura su tela
170 x 170 cm
Mercoledì 6 Luglio 1994, 1994
Tecnica mista
175 x 200 cm
Sabato 19 Agosto 1995, 1995
Pittura su tela
170 x 170 cm
Mercoledì 12 Luglio 1995, 1995
Pittura e olio su tela
170 x 170 cm
Mercoledì 25 Gennaio 1995, 1995
Tecnica mista
180 x 140 cm

Astratto • 1994 / 1970

Lunedì 25 Aprile 1994, 1994
Tecnica mista
160 x 160 cm
Venerdì 14 Gennaio 1994, 1994
Tecnica mista
170 x 150 cm
Giovedì 14 Aprile 1994, 1994
Pittura e olio su tela
170 x 150 cm
Lunedì 13 Settembre 1993, 1993
Pittura e olio su tela
100 x 140 cm
Da uno a nove, 1992
Olio su tela
170 x 130 cm
Desiderio di danza, 1993
Olio su tela
170 x 150 cm
La via più breve, 1992
Olio su tela
140 x 100 cm
Senza titolo, 1990
Pittura e olio su tela
120 x 180 cm
New York, 1981
Olio su tela
90 x 180 cm
Il gioco dell'oca, 1988
Olio su tela
170 x 130 cm
Senza titolo. 1986
Olio su tela
169 x 145 cm
Manhattan '81, 1981
Tecnica mista
120 x 90 cm
Atitlan - Guatemala, 1981
Olio su tela
120 x 120 cm
Target, 1979
Tecnica mista
100 x 100 cm

“...Il fine della comunicazione sta nell'arte...
Il fine dell'arte sta nella libertà!”

“...La pittura bidimensionale non mi era più sufficiente, la tecnologia ci invita a rappresentare un nuovo futurismo; la mia ricerca dalla fine degli anni '90 si muove in questa direzione per raggiungere la terza dimensione della pittura”

Nino Mustica


Nino Mustica (Adrano, 26 Agosto 1946 - Milano, 16 Gennaio 2018)

Artista di origine siciliana, Nino Mustica nasce ad Adrano, in provincia di Catania, il 26 agosto 1946. La sua prima formazione avviene tra le mura domestiche, dove la madre gli trasmette la passione per la pittura e la musica e il padre ingegnere quella per il disegno e l’architettura.Studia all’Accademia di Belle Arti di Roma, e prima ancora all’Istituto d’Arte di Catania, dove, ventunenne, vince la cattedra per l’insegnamento di Disegno dal vero ed Educazione visiva, un’attività che considera parte integrante della sua formazione. Viaggiatore curioso, approfondisce la conoscenza della storia dell’arte visitando i musei d’Europa e del mondo durante lunghi soggiorni nelle capitali del Nord, che ama definire una “lezione grafica”, e in quelle del Sud, una “lezione pittorica”. Tra i suoi maestri Giotto, “il primo artista astratto-cromatico della storia”, Piero della Francesca, “il primo concettuale, colui che per primo adotta una costruzione geometrico-matematica”, a seguire gli espressionisti tedeschi, Matisse, Klee e Kandinskij, dei quali studia tecnicamente alcuni particolari.
Tra le esperienze più significative del suo percorso i soggiorni a Londra e Copenhagen, all’inizio degli anni Settanta, e quello a New York, nei primi anni Ottanta. A Londra Mustica si immerge in una cultura libera e votata alla sperimentazione soprattutto nella musica, l’arte che considera più vicina allo spirituale e in grado di influenzare le altre forme espressive. Attraverso la musica, infatti, lascia la figurazione e approda all’astrazione. Nei suoi viaggi in Asia e in Africa trova una mediazione tra la cultura orientale e quella occidentale e il suo segno si fa calligrafico; a sud della Sicilia approfondisce l’intensità della luce e del colore.
Lascia definitivamente la sua terra nel 1986 per trasferirsi a Milano. Continua a insegnare all’Accademia di Belle Arti di Brera, poi a Budapest, all’Università di Belle Arti e ancora a Milano, al Politecnico. In seguito rinuncia a questa attività per dedicarsi completamente alla pittura, di cui sente maggiore l’urgenza: la sua ricerca si concentra soprattutto intorno alla possibilità di plasmare il colore, dando forma alla pittura. Nel 1994 la trasformazione del colore e delle sue emozioni sulla tela in “forme di colore” si rende concreta grazie un programma di computer grafica e modellazione 3D con cui inizia a elaborare la sua pittura, dando vita a un procedimento tuttora unico e del tutto personale. Il dipinto, realizzato con la tecnica tradizionale, viene rielaborato al computer e ridipinto, ottenendone una forma pittorica tridimensionale. In questo processo il passaggio dall’emozione del colore alla forma si esprime attraverso volumi astratti definendo il confine, la pelle di separazione di uno spazio creato virtualmente attraverso un processo di elaborazione del modello in un universo infinito senza gravità, astratto come il colore e il pensiero.
Le forme così ottenute possono essere tradotte in qualunque dimensione, fino all’architettura. Il discorso di Mustica è trasversale: la musica diventa astrazione cromatica, la pittura forma pittorica tridimensionale e quest’ultima architettura. Artista internazionale, il suo lavoro è apprezzato e studiato da pittori, scultori e architetti in tutto il mondo.
Nino Mustica muore a Milano il 16 Gennaio 2018




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