Nino Mustica



Lunedì 20 Febbraio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Martedì 24 Gennaio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm

Astratto Pop • 2016 | 2014

“La quiete dopo la tempesta”: è con questi termini che Mustica spiega il suo recente periodo artistico chiamato Astratto Pop. “Tempesta come la forza inarrestabile di una continua irrefrenabile ricerca; quiete come riflessione e analisi sul mio operare artistico. Filosofia, analisi storica e sociale sono i punti di partenza e anche il risultato di questo nuovo studio sull’espressione estetica. La mia pittura, a volte materica e talvolta gestuale, crea uno spazio fisico e gravitazionale e una pittura che da bidimensionale si trasforma in tridimensionale. Astratto Pop in questo caso è la trasformazione visiva di un concetto astratto diventato pensiero filosofico, dove la storia culturale dell’Occidente e quella orientale comunicano tra di loro. Infatti in quest’ultima ricerca, insieme alle resine e ai pigmenti, lavorati con la tecnica tradizionale impastando polvere e collante, appaiono per le prime volte nella mia tavolozza l’oro, l’argento e i colori metallici. Pop è quindi l’espressione di una ricerca culturale globale e popolare. Ma l’espressione rimane astratta perché l’iconografia non è il migliore mezzo di intercomunicazione.” Le conclusioni a cui ci conducono le dichiarazioni di Mustica, nella fase attuale della sua maturazione culturale e artistica, attestano in realtà non la fine di un processo ma l’inizio di ulteriori esperimenti in direzione di un’estetica effettivamente orientata a manifestare un codice espressivo condivisibile e accessibile a tutti, e quindi veramente popolare.
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Giovedì 23 Febbraio 2017, 2017
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Venerdì 2 Dicembre 2016, 2016
Pittura, pigmento e smalto su tela
200 x 130 cm
Giovedì 19 Maggio 2016, 2016
Smalto e acrilico su tela
130 x 200 cm
Giovedì 29 Settembre 2016, 2016
Smalto e acrilico su tela
130 x 200 cm
Mercoledì 21 Settembre 2016, 2016
Smalto e acrilico su tela
130 x 200 cm
Martedì 13 Dicembre 2016, 2016
Pittura, pigmento e smalto su tela
130 x 200 cm
Mercoledì 1 Luglio 2015, 2015
Smalto e acrilico su tela
140 x 210 cm

Sparkle • 2012 | 2013

La natura epidermica dei quadri della serie Sparkle mette in rilievo alcuni degli elementi formali elaborati sulla tela e li esalta visivamente conferendo loro brillantezza e matericità. Mustica propone lo studio di una tecnica pittorica sviluppata parallelamente alle ricerche compiute in ambito scultoreo, in cui l’artista abbina l’uso dell’acciaio e l’impiego di geometrie non euclidee. La traslitterazione di queste esperienze nel quadro si traduce in una pittura concettuale che consente di elaborare contenuti innovativi collegati alle possibilità espressive offerte dalle caratteristiche tecniche dei materiali. A dare volto e volume alla pittura di Sparkle sono le resine e i colori, che con le loro proprietà valorizzano con effetti lucidi e scintillanti una parte degli elementi stilistici che contrastano con altri a finitura opaca. La corporeità delle forme, ottenuta dalla dinamica complessiva dell’immagine, sollecita nell’osservatore una particolare visione luminosa e riflessiva dei soggetti rappresentati, suscitando una sensazione tattile e di movimento delle figure che costituiscono l’opera.
Martedì 19 Marzo 2013, 2013
Resina, grafite e smalto su tela
150 x 165 cm
Martedì 6 Agosto 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
170 x 150 cm
Martedì 3 Settembre 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
130 x 150 cm
Mercoledì 14 Agosto 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
164 x 156 cm
Venerdì 16 Marzo 2012, 2012
Resina, pigmento e smalto su tela
150 x 170 cm
Mercoledì 24 Luglio 2013, 2013
Resina, pigmento e smalto su tela
160 x 210 cm
Martedì 27 Marzo 2012, 2012
Resina, pigmento e smalto su tela
165 x 150 cm

Grafite • 2010 ⁄ 2011

Per la prima volta resine e grafite combinate in una soluzione pittorica sperimentale danno origine a una serie di alchimie artistiche processate da Mustica secondo una logica di pensiero che unisce alla ricerca artistica quella più tecnica, rivolta all’uso di materiali originali rispetto al loro normale uso e alle modalità di applicazione. Mustica costruisce un sistema di comunicazione ampio e articolato per dare voce alla propria creatività, non più identificabile secondo una produzione dell’opera d’arte intesa secondo vecchi e ripetitivi canoni accademici, bensì svincolata dai cliché formali e capace di dialogare con le nuove modalità della società contemporanea di manifestare la condizione dello stupore e della meraviglia.
Venerdì 6 Gennaio 2012, 2012
Resina, pigmento e smalto su tela
160 x 210 cm
Martedì 15 Marzo 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
150 x 170 cm
Mercoledì 20 Aprile 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
160 x 210 cm
Martedì 18 Gennaio 2011, 2011
Resina, pigmento e smalto su tela
150 x 170 cm
Venerdì 12 Marzo 2010, 2010
Resina, pigmento e smalto su tela
170 x 170 cm
Giovedì 8 Dicembre 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
150 x 170 cm
Giovedì 17 Febbraio 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
160 x 210 cm
Giovedì 22 Dicembre 2011, 2011
Resina, grafite e smalto su tela
160 x 210 cm

Pluralità • 2003 | 2009

All’inizio del terzo millennio l’estro artistico di Mustica è dirompente. L’esigenza di sperimentare aree della pittura ancora poco frequentate dal formalismo accademico si esprime attraverso una visione sempre più contaminata dal dinamismo propulsivo generato dai nuovi software elettronici dedicati alla produzione delle immagini. La consapevolezza di possedere la padronanza di una nuova concezione compositiva libera l’entusiasmo e determina la messa a punto di azioni esplorative concrete, adeguate ad approfondire in più direzioni le ricerche sulla coesione informale degli elementi figurativi e sui materiali impiegati nella realizzazione della tela, che danno
Mercoledì 30 Settembre 2009, 2009
Pittura e smalto su tela
130 x 170 cm
Venerdì 25 Novembre 2005, 2005
Pittura e smalto su tela
150 x 170 cm
Sabato 17 Dicembre 2005, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
130 x 170 cm

Asimmetrie • 2000 ⁄ 2002

Il concetto che informa queste opere nasce da una riflessione sul tema delle simmetrie e degli equilibri compositivi. Alcuni di questi esercizi pittorici individuano nel volto umano un prima fonte di ispirazione per iniziare a formulare considerazioni originali sulle strutture che organizzato gli equilibri della composizione secondo logiche opposte e asimmetriche. In altri casi lo studio nasce dall’incontro casuale di impronte ottenute rivoltando, unendo, rilasciando parti della tela a cui è stato applicato del colore. Il risultato è il conseguimento di forme geometriche irregolari che danno vita a un insieme poliedrico rimestato da movimenti contrapposti. Le nuove morfologie figurative occupano spazi percepiti dinamicamente e animano la staticità dell’opera pittorica, spostando il baricentro dei contrappesi in aree spaziali intuitivamente tridimensionali
Martedì 6 Dicembre 2005, 2005
Pittura e smalto su tela
150 x 170 cm
Target 1, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
150 x 170 cm
Target 2, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
150 x 170 cm
Target 4, 2005
Pittura, olio e smalto su tela
150 x 170 cm
Sembahyang, 2007
Pittura, olio e smalto su tela
130 x 170 cm

Evoluzioni Pittoriche • 1996 ⁄ 2000

La cultura della grafica digitale è ormai una condizione acquisita e perfettamente dominata dalla tecnica di Mustica, e queste opere rappresentano il sunto dell’iter formativo che ha determinato lo stile dell’artista a partire dall’inizio della sua attività sino a questo momento. Tecnica e arte sono perfettamente congiunte e non c’è alcuna incompatibilità tra il concetto illustrato e la sua rappresentazione; lo stile giustifica i mezzi e l’invenzione artistica è assolutamente adeguata all’uso dei nuovi strumenti digitali. Le forme diventano oggetti tridimensionali, acquistano concretezza, solidità, lucentezza, lasciano intuire una realtà tattile e materiale che in breve porterà l’artista a sconfinare dai limiti abitualmente attribuiti al suo mestiere verso altri lidi creativi che irrompono nei settori del design e dell’architettura, discipline che si occupano di realizzare prodotti funzionali e oggetti destinati a un utilizzo pratico nella vita di tutti i giorni. Nelle Evoluzioni Pittoriche è possibile osservare mondi irreali, sconosciuti sino a ieri, galleggianti nei pensieri interiori e nei mondi invisibili, inaccessibili all’occhio umano, e sapere che ora stanno per mostrarsi diventando realtà.

Genesi 3D • 1994 ⁄ 1995

Il biennio 1994-95 segna l’inizio di un grande cambiamento nell’arte di Nino Mustica. Sono anni in cui l’ingresso dell’informatica negli ambiti professionali e domestici rivoluziona il modo di vivere e svolgere le attività quotidiane, trasferendo le conoscenze dai supporti analogici a quelli dei sistemi digitali. I software di elaborazione grafica sono sempre più pratici e con caratteristiche di restituzione dell’immagine sempre più definite. L’intuizione dell’artista è di trasformare la pittura in una condizione ideale di programmazione creativa, tale che la limitazione iniziale del lavoro sviluppato nel quadro diventi il presupposto documentale di un processo indirizzato alla produzione materica di idee e di pensieri che da ora assumeranno connotazioni concrete. Queste opere attestano il passaggio dei dipinti di Mustica dalla dimensione bidimensionale a quella tridimensionale, passaggio realizzato attraverso una revisione e il perfezionamento dell’opera al computer, da cui si ottengono immagini e pitture solide all’apparenza che porteranno alla serie delle Forme Pittoriche Tridimensionali.

Un percorso di ricerca che dalla pittura transita nella multimedialità, coniugando aree, saperi e discipline diverse.

Concetti anticipati da una generazione cresciuta tra gli anni sessanta e settanta, ora realizzati concretamente. L’universo dei solidi di Nino Mustica è un inno alla genesi continua di forme fluide che ondeggiano in estensioni fruibili a più livelli.
Nino Mustica was born in the eastern Sicilian town of Adrano, near Catania, on 26 August 1949. For him, art began at home as he inherited his mother’s passion for painting and music, while his father – an engineer – instilled in him a love for drawing and architecture. He went on to study at Rome’s Academy of Fine Arts after his initial training at Catania’s Art Institute where, at the tender age of 21, he was given a course to teach in real life drawing and visual education. Nino sees this as a key stage in his training.

He has always had a great love for discovery through travel and it was by visiting museums across Europe and the globe that he built up his significant knowledge of art history. Nino likes to say that travelling in the north was a “graphic lesson”, while roaming the south was a “pictorial lesson”. His greatest influences include Giotto - the first abstract-chromatic artist in history -, Piero della Francesca - the first conceptual artist and the first to use geometrical-mathematical construction - as well as the German expressionists, Matisse, Klee and Kandinsky, specifically studying details of their technique. In the early 1970s he spent time in London and Copenhagen, with both periods forming a critical part of his growth as an artist. In the early 1980s, New York had a similar influence on his development.

In London he found himself immersed in a free culture driven by experimentation, especially in music, the art form he sees as the most spiritual and capable of influencing other types of expression. It was music that allowed him to go down the path from figurative to abstract. In travelling to Africa and Asia he found ways to mediate between East and West, lending a calligraphic trait to his art. He also studiously explored the intensity of colour and light in nations south of Sicily.

In 1986, he definitely left the land of his birth to settle in the northern Italian metropolis of Milan. He taught at the famed Academy of Fine Arts in Brera, before moving to the equally prestigious institute in Budapest and then returned to Milan, this time to the well-known technical university (Politecnico). The next step in his career was to give up teaching to dedicate himself totally to painting, a desire that by this stage had become all encompassing. His work focused mainly on shaping colour, giving form to painting. In 1994, his art took a significant step forward when he started to use 3D modelling software to further elaborate his paintings, transforming colour and its emotions on canvas into ‘shapes of colour’. This process still remains unique and truly personal. He takes one of his traditionally-created paintings and re-elaborates it using a computer, producing a 3D pictorial shape. In this process, the passage from the emotion of the colour to the shape is expressed through abstract volumes, defining the boundary, the skin that separates a space created virtually through the elaboration of a model into a weightless universe, abstract like colour and thought.

The shapes obtained can be translated into any scale, even for architecture. Mustica’s work cuts across art, as music becomes colour abstraction, painting, a 3D pictorial shape and then architecture. Sicilian of origin, but international in scope, Nino Mustica has been loved and studied by painters, sculptors and architects all over the world.

Puoi metterti in contatto scrivendo a info@ninomustica.com oppure compilando il form sottostante:


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